Le patate fritte

Come preparare gustose patate fritte.

Come stuzzichino o come contorno, come passatempo o come cena le patatine fritte rimangono uno dei piatti preferiti non solo da bambini, ma anche quando ormai si è cresciutelli!

Scopriamo allora oggi come preparare questo gustoso piatto famoso in tutto il mondo, fonte economica non indifferente in molti Paesi, e cibo indispensabile nel ricettario di una chef casalinga che si rispetti! In commercio ne esistono molte di già pronte, surgelate, solo da friggere o da scaldare in forno, ma come tutti sappiamo non c’è nulla di meglio che preparare le cose da sé. L’origine delle patatine fritte è ancora fonte di discussione tra belgi e francesi: i belgi da parte loro fanno riferimento a un testo del 1781 in cui si racconta che i valloni usavano friggere piccoli pesci, sostituiti in inverno dalle patate, tagliate appunto come piccoli pesciolini; i francesi invece dicono che le patate fritte sono state inventate nel 1789 a Parigi, durante la rivoluzione, grazie a una campagna per la promozione delle patate. Che siano di uno e dell’altro a noi interessa poco, ma ringraziamo di cuore coloro che per primi inventarono questa favolosa ricetta! Vediamo subito come prepararle.

Ingredienti patate fritte:

Patate

Sale

Olio per friggere

Preparazione patate fritte: come prima cosa spellate bene le patate e lavatele per pulire ogni residuo di terra. Potete usare le patate olandesi, se le trovate nei vostri negozi di fiducia, ideali perché contengono poca acqua. Una volta sbucciate tagliatele grossolanamente e fette, della grandezza che preferite, cercando comunque di dare a tutte lo stesso spessore.

Per due persone vi basteranno tre patate di media grandezza. In una padella scaldate l’olio per friggere, abbondante; per sapere quando la temperatura è ideale immergete la punta di un mestolo di legno nell’olio e se subito attorno si formano tante bollicine allora potete immergere le patate, poche alla volta in modo che si friggano bene, rimescolandole.

Cuocete le patate fino a che non sono ben dorate, 3-4 minuti circa. A seconda della cottura diventano più o meno croccanti. Scolatele bene su un foglio di carta assorbente e salatele a piacere.

Il piatto è pronto per essere gustato magari con qualche salsa particolare, o con i classici Ketchup e Maionese, a seconda di ciò che vi piace di più! E buon appetito! Le patatine fritte rappresentano un ottimo contorno per le carni, oppure per dei bei panini saporiti; scoprite con cosa abbinarle e preparate ricette sempre nuove e divertenti!


La storia di Lino Banfi

Lino Banfi, al secolo Pasquale Zagaria nasce ad Andria nel 1936. Pasqualino è spinto dalla famiglia, molto cattolica, ad entrare in seminario, ma non ha la vocazione, egli preferisce cantare. Si esibisce giovanissimo come cantante di piazza nel suo paese, poi, appena diciottenne si trasferisce a Milano. Qui incontra Arturo Vetrani che lo fa entrare nella sua compagnia come comico cambiandogli il nome in Lino Zaga. Siamo negli anni cinquanta e Lino cerca di lavorare come può interpretando anche ruoli in fotoromanzi. Ma non basta, in realtà vive dio stenti e nel 1967 si trasferisce a Roma dove continua a lavorare come comico. Il cinema arriva nel sessanta e Lino interpreta un film musicale accanto a grandi nomi della musica, da Celentano a Mina. In quegli anni conosce Lucia che sposa e dalla quale ha due figli, Walter e Rosanna. Insieme a Franco Franche e Ciccio Ingrassia comincia ad interpretare, ormai col nome di Lino Banfi, una serie interminabile di film parodia di pellicole famose, grazie ai quali diviene noto al grande pubblico. Negli anni settanta viene diretto in una nuova serie di commedie sexi con bellissime donne, da Barbara Bouchet a Gloria Guidi ed Edwige Fenech. Gli anni ottanta lo vedono in coppia con Villaggio e Benigni in F.F.S.S. e sempre in quegli anni gira il suo miglior ruolo, quello di Oronzo Canà, nel L’Allenatore nel Pallone. Negli anni novanta, tramontata ormai la commedia sexi, Banfi lavora con Boldi e De Sica in alcune serie TV. Da allora Boldi si dedica molto alla televisione, nell’87 presenta Domenica In, Aspettando Sanremo e anche una serie di telefilm tra cui il famoso nonno Libero in Un Medico in Famiglia. Nel 2003 riceve il Telegatto alla carriera e continua ad interpretare ruoli di successo nelle fiction televisive grazie alla sua pacata comicità e alla sua provata professionalità.