Il frutto della fertilità: il melograno

Il melograno, o melagrana, grazie alle sue incredibili proprietà è definito anche frutto della fertilità.
Fin dall’antichità, infatti, i benefici che questo incredibile frutto portava all’organismo e allo spirito sono stati apprezzati e hanno reso tale alimento uno dei più interessanti anche ai giorni nostri.
Non a caso esso era presentato su tavole imbandite come simbolo di abbondanza e considerato come il re dei frutti proprio in virtù della sua struttura a forma di corona.
Proprio per questo è utile andare a vedere quali sono le sue caratteristiche ed in che modo poter beneficiare delle sue proprietà nutrizionali a dir poco sbalorditive.

Caratteristiche estetiche

Il melograno, o frutto della fertilità, è facilmente riconoscibile grazie alla sua tipica forma sferica caratterizzata da una buccia di un rosso molto acceso e brillante. A differenza di altri frutti, dei quali si consuma tutto il contenuto interno, del melograno si consumano solo i chicchi, definiti anche grani, dai quali deriva anche il nome stesso.
In particolare questi grani hanno un sapore acidulo e contengono grandi quantità di tannino.
La pianta che produce il frutto, invece, è tipicamente cespugliosa con un’altezza che varia dai 2 ai 4 metri, la quale fiorisce nel periodo che va da giugno ad agosto per poi dare successivamente i frutti intorno a settembre/ottobre.

Come consumarlo

Il frutto della fertilità è stato, nel corso degli anni, consumato nei modi più diversi. Quello più comune è di realizzare dei gustosi e freschi succhi di melograno, facilmente ottenibili grazie ad appositi spremi melograno: www.spremimelograno.net/, con i quali potersi gustare un’ottima bevanda ricca di sostanze nutritive.
Oltre a questo però esistono anche numerose ricette al melograno le quali permettono un suo utilizzo sia come contorno, accompagnato ad esempio ad un’insalata, o come vero e proprio secondo.
Infine, anche consumarlo come vero e proprio frutto a fine pasto è consigliatissimo.


Le patate fritte

Come preparare gustose patate fritte.

Come stuzzichino o come contorno, come passatempo o come cena le patatine fritte rimangono uno dei piatti preferiti non solo da bambini, ma anche quando ormai si è cresciutelli!

Scopriamo allora oggi come preparare questo gustoso piatto famoso in tutto il mondo, fonte economica non indifferente in molti Paesi, e cibo indispensabile nel ricettario di una chef casalinga che si rispetti! In commercio ne esistono molte di già pronte, surgelate, solo da friggere o da scaldare in forno, ma come tutti sappiamo non c’è nulla di meglio che preparare le cose da sé. L’origine delle patatine fritte è ancora fonte di discussione tra belgi e francesi: i belgi da parte loro fanno riferimento a un testo del 1781 in cui si racconta che i valloni usavano friggere piccoli pesci, sostituiti in inverno dalle patate, tagliate appunto come piccoli pesciolini; i francesi invece dicono che le patate fritte sono state inventate nel 1789 a Parigi, durante la rivoluzione, grazie a una campagna per la promozione delle patate. Che siano di uno e dell’altro a noi interessa poco, ma ringraziamo di cuore coloro che per primi inventarono questa favolosa ricetta! Vediamo subito come prepararle.

Ingredienti patate fritte:

Patate

Sale

Olio per friggere

Preparazione patate fritte: come prima cosa spellate bene le patate e lavatele per pulire ogni residuo di terra. Potete usare le patate olandesi, se le trovate nei vostri negozi di fiducia, ideali perché contengono poca acqua. Una volta sbucciate tagliatele grossolanamente e fette, della grandezza che preferite, cercando comunque di dare a tutte lo stesso spessore.

Per due persone vi basteranno tre patate di media grandezza. In una padella scaldate l’olio per friggere, abbondante; per sapere quando la temperatura è ideale immergete la punta di un mestolo di legno nell’olio e se subito attorno si formano tante bollicine allora potete immergere le patate, poche alla volta in modo che si friggano bene, rimescolandole.

Cuocete le patate fino a che non sono ben dorate, 3-4 minuti circa. A seconda della cottura diventano più o meno croccanti. Scolatele bene su un foglio di carta assorbente e salatele a piacere.

Il piatto è pronto per essere gustato magari con qualche salsa particolare, o con i classici Ketchup e Maionese, a seconda di ciò che vi piace di più! E buon appetito! Le patatine fritte rappresentano un ottimo contorno per le carni, oppure per dei bei panini saporiti; scoprite con cosa abbinarle e preparate ricette sempre nuove e divertenti!